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GENOVA : MOSTRA "GARIBALDI NELL’IMMAGINARIO POPOLARE" DAL 9 MARZO AL 10 APRILE 2007

Mostra Garibaldi Genova

Il personaggio storico italiano più presente nell’immaginario collettivo è Giuseppe Garibaldi. In Italia non c’è città o paese che non abbia una via, piazza, lapide, cippo, monumento, scuola o teatro dedicati a Garibaldi. Sembra che non ci sia località che non possa fregiarsi del titolo di una sua visita o di una sua presenza anche fuggevole. Ma anche all’estero la notorietà di Garibaldi è grande, attestata da monumenti, dalla toponomastica e dall’ampiezza di una leggenda pressoché universale che lo considera “eroe di due mondi”, invincibile combattente nell’America del Sud e in Italia, vincitore sui campi di battaglia di Francia. Idolatrato dai democratici di tutto il mondo è stato il simbolo degli ideali di libertà e giustizia, di indipendenza dei popoli e di emancipazione delle masse popolari.
Garibaldi divenne anche un ideale estetico ed etico, un selvaggio cavaliere dalla camicia rossa e dai lunghi capelli biondi, bello come una divinità omerica, forte come un leone, buono come un santo, schivo dai lussi e dagli onori, romantico ed incantevole affascinatore dei popoli e della fantasia dei poeti e degli artisti.
Un famoso narratore come Alessandro Dumas divenne il narratore della vita e delle sue gesta. Libri su Garibaldi furono stampati, e ancora si pubblicano, in tutte le lingue del mondo.
I garibaldini e i patrioti si fregiavano del suo ritratto come, dal 1968 in poi, fecero i giovani di tutto il mondo con quello di Che Guevara. Chi non poteva permettersi un ritratto dipinto o scolpito poteva ricorrere a stampe e riproduzioni grafiche che in breve invasero l’Italia e il mondo. L’immagine di Garibaldi superò la dimensione della pittura, della statuaria, della stampa, per entrare nell’immaginario popolare con una infinità di oggetti, vivo nella fotografia, nei fumetti, nel cinema e nella televisione. A Garibaldi si dedicarono poesie e poemi, testi teatrali, inni, canti popolari, canzoni e melodrammi, dal famoso inno del Mercantini fino ad un’opera lirica andata in scena nel 2005.

Come nella musica, anche nella storia dell’arte l’unico personaggio del Risorgimento che ha attraversato il tempo, dai ritratti sudamericani del 1841 fino ai giorni nostri, è Garibaldi. Lo troviamo nell’arte colta ed in quella popolare. Ispira artisti come Domenico e Gerolamo Induno, Francesco Gandolfi, Sebastiano De Albertis, Pompeo Mariani, Plinio Nomellini, famosi illustratori. Attraversa il tempo della celebrazione post unitaria nei monumenti, da Augusto Rivalta a Ettore Ximenes, da Leonardo Bistolfi a Eugenio Baroni. Garibaldi diventò l’icona dell’antifascismo e come tale lo dipinsero Arnaldo Badodi e Renato Guttuso. Diventerà un soggetto nella pittura Pop di Aurelio Caminati, Giangiacomo Spadari, Luigi Ontani e continua ad affascinare gli artisti del nostro tempo.
Se Garibaldi divenne il simbolo di un ideale romantico che attraversò tutte le classi sociali questo è ancor più vero in Liguria sia per le sue origini (Val Graveglia, Chiavari, Nizza) e per le sue vicende di marinaio (Sanremo, Camogli, Genova), sia per il radicamento del gari- baldinismo nella società ligure risorgimentale e postunitaria come dimostrano i molti liguri che combattero- no con lui, Cicagna che lo elesse deputato nel 1848, le città che gli offrirono la cittadinanza, i sodalizi e le centinaia di Società Operaie che lo vollero presidente o socio onorario, i numerosi monumenti.

Exposition Genes
Da Nizza, città natale di Garibaldi, vengono qualche pezzo interessante : una litografia del 1891 del monumento all’eroe, una raffigurazione in cartapesta realizzata dal artista carnevaliere nizzardo Jean Damiano nel 1999 e diversi altri documenti...

La mostra promossa dalla Provincia di Genova si avvale della collaborazione di importanti prestiti : Museo Marinaro “Gio Bono Ferrari” di Camogli; Museo Civico Gipsoteca “L. Bistolfi” di Casale Monferrato; Museo del Risorgimento della Società Economi- ca di Chiavari; Museo del Risorgimento di Genova; Collezione d’arte Banca Carige di Genova; Collezione d’arte Camera di Commercio di Genova; Museo garibaldino di Villa Spinola di Genova-Quarto; Fondazione “Mario Novaro” di Genova; Fondazione De Ferrari di Genova; Museo Civico “G. Fattori” di Livorno; Museo del Risorgimento di Milano; Camera dei Deputati di Roma; Museo Nazionale del Risorgimento italiano di Torino, artisti, Gallerie e collezionisti privati.

La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova con il contributo della Banca Popolare Italiana - Area Banco di Chiavari e della Riviera Ligure.

Patrocinio
Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.
Prefettura di Genova.
Comité International pour le Bicentenaire de Jòusé Garibaldi, Nice.
Organizzazione
Fondazione De Ferrari, Genova.
Mostra e catalogo a cura di Franco Ragazzi con interventi di Claudio Bertieri.
Catalogo: Editore De Ferrari, Genova.
Sede mostra
Palazzo Pantaleo Spinola, Via Garibaldi 2, Genova
Banca Popolare Italiana - Area Banco di Chiavari e della Riviera Ligure.
Orario della mostra
Giorni feriali: dalle 10,00 alle 13,00 (su prenotazione) e dalle 15,00 alle 19,00;
giorni festivi: dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00
INGRESSO LIBERO

Informazioni e prenotazioni
Provincia di Genova, Assessorato alla Cultura
Piazzale Mazzini 2 - Fax 010 54.99.445
Ufficio relazioni culturali 010 5499-238/496/258
Sportello del cittadino - Numero Verde 800 50.94.20



 
 

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